VENEZIA – CHIESA DEI CARMINI. CIMA DA CONEGLIANO: ADORAZIONE DEI PASTORI.

Adorazione dei pastori con i santi Caterina d’Alessandria, Elena, l’arcangelo Raffaele e Tobiolo (1508-1509 circa)
olio su tavola, 300 x 185 cm
Chiesa di Santa Maria dei Carmini, Venezia.

Dicembre: il mese del S. Natale. Torniamo a Venezia,  che ci accoglie con il suo immenso patrimonio artistico. Lasciamo Piazzale Roma o la stazione di S. Lucia e dirigiamoci verso sud tra il campo Santa Margherita e il ponte dell’Accademia. Entriamo nella chiesa di Santa Maria del Carmelo (detta dei Carmini) e fermiamoci ad ammirare una coinvolgente “Adorazione dei pastori”.  L’opera fu commissionata da Giovanni e Caterina Calvo per l’altare di una cappella in cui si trova il sepolcro di Giovanni. L’incerta datazione potrebbe collocarsi intorno alla data di morte del primo dei due coniugi, Caterina, nel 1508, a cui seguì quella del marito l’anno successivo. La presenza di Santa Caterina potrebbe fare riferimento infatti alla defunta moglie. Il dipinto presenta un’intonazione cromatica più calda rispetto a quelli precedenti dell’artista, indicativo di una sua attenzione alla pittura di nuovo corso inaugurata da Giorgione e seguita da Sebastiano del Piombo, dal giovane Tiziano e dall’anziano Bellini. Dell’artista di Castelfranco egli sembra riecheggiare l’Adorazione dei pastori Allendale (National Gallery, Washington) particolarmente nella soluzione compositiva della quinta rocciosa sulla destra per legare insieme e valorizzare reciprocamente figure e paesaggio. Le prime sono descritte con la consueta compattezza plastica e preziosità cromatica, ma anche animate da gesti e sguardi che gli conferiscono un’inedita affettività. Il secondo, con il bel cielo trascolorante all’orizzonte su tonalità giallo ocra, presenta l’abituale accento idilliaco che bene si accorda con la quieta intimità dei personaggi in primo piano.

Articolo tratto dal sito: “Venetocultura.org”