Portogruaro, duomo di Sant’Andrea, altare Maggiore

Il mese di novembre ci invita a visitare la cittadina di Portogruaro che in questo periodo ospita anche la grande “sagra delle oche e degli stivali” ricca di bancarelle e mercatini.

Soffermiamoci pertanto ad ammirare il duomo di Sant’Andrea e un’opera d’arte del suo interno e precisamente un olio su tela del 1512 di Giovanni Martini:

Il dipinto presenta, attorno al centro narrativo e compositivo, il Bambino sospeso sopra l’altare e aggrappato al manto della madre – i personaggi si distribuiscono ai lati della cappella con volta a crociera, divisi tra figure maschili e femminili. Se alla presenza della Vergine corrisponde quella dell’anziano Giuseppe in primo piano, così anche i coadiutori del Sacerdote sulla destra bilanciano le due ancelle con il cesto e le tortore sulla sinistra, riprese persino nei colori delle vesti dalla Presentazione di Gesù al Tempio (1510) di Vittore Carpaccio , ora alle Gallerie dell’Accademia di Venezia ; al profeta Simeone (il cui personaggio, come spesso accade in opere di analogo soggetto, si sovrappone e confonde con quello del sacerdote del Tempio di Gerusalemme) corrisponde invece la donna a sinistra, anche questa in atto di preghiera: l’identificazione con la profetessa Anna non è tuttavia scontata, data la giovane età che caratterizza la figura, in contrasto con l’anziana vedova descritta in Luca e negli apocrifi. Il Vangelo lucano (2, 22-40) combina nell’episodio della Presentazione al Tempio due distinti usi ebraici, il riscatto del primogenito e la purificazione della madre. Le tortore offerte dalle ancelle in primo piano sono l’offerta che, come prescritto dalla legge mosaica (Lv.-12, 1-8), Maria porta al Tempio di Gerusalemme per la propria purificazione, dopo quaranta giorni dalla nascita del figlio. Fino alla riforma del Concilio Vaticano II la data del 2 febbraio, quarantesimo giorno dopo Natale, era infatti riservata alla festa mariana detta Purificazione della Vergine, Candelora o Ceriola, dal nome della cerimonia di benedizione dei ceri che si svolgeva lo stesso giorno. L’episodio evangelico della Presentazione al Tempio era quindi inevitabilmente legato, nella prassi devozionale e liturgica della chiesa preconciliare, a questa specifica declinazione del culto mariano; la confraternita di Portogruaro intitolata alla Vergine della Ceriola , che curava il decoro dell’altare (nel vecchio duomo, il terzo sulla destra, fra l’altare del Crocifisso e quello dell’Immacolata) e che commissionò il dipinto, si occupava infatti anche della distribuzione di ceri ed elemosine durante la festività del 2 febbraio.

Articolo tratto dal sito: “parrocchiadisantandrea.it”