Passo – Passo 4.1:
come preparare la colla di coniglio

(di Fabrizio Missaglia)

1 – La colla di coniglio è un prodotto ottenuto dai cascami del coniglio dalle elevate proprietà adesive, in particolare per la pittura con i pigmenti o meglio definite “terre”. L’immagine ne fa vedere la composizione color ambra di piccole perle essiccate. Si presenta in due forme diverse, in polvere come quella della figura, oppure in grani quest’ultima si presenta sotto forma di grani più grossi. Io privilegio quella in polvere per la rapidità ed omogeneità di preparazione, inoltre perché più pura, non ha infatti bisogno di essere filtrata una volta disciolta in acqua.

2 – Il materiale non è molto costoso , un kg. costa circa 9 € e considerate che rappresenta una quantità notevole per il nostro impiego. Noi ci aiutiamo con un mestolino per misurare il dosaggio da impiegare per la miscela con acqua. La prima operazione da fare è quindi quella di pesare la quantità di colla da usare. Il rapporto corretto di diluizione è  di 1 a 10 con l’acqua ovvero 100 gr per un litro d’acqua. Questo rapporto ci permette di ottenere una densità della cola che permette una conservazione facile e duratura nel frigorifero.Consiglio di non prepararne quantità eccessive.

3 – Per la sua conservazione è opportuno usare un contenitore ermetico tipo un vasetto di marmellata , quindi una volta verificato quanto può contenere il vasetto lo si riempie di acqua fino a poco sotto il livello e successivamente si versa la polvere di colla di coniglio, in questo modo deve restare un po’ di spazio tra preparato e tappo. Se il vasetto conteneva 350 gr di marmellata si impiegheranno 32 gr di polvere di colla e 320 cl di acqua. Una volta chiuso il tappo ermeticamente lo si scuote per un pò  e poi lo si lascia riposare per 24 ore al fine di  reidratare completamente la colla.

 4 – Dopo 24 ore di riposo,  la colla risulterà un composto gelatinoso  avendo assorbito quasi tutta l’acqua. A questo punto, non ci resta che scaldare un pentolino riempito per la metà d’acqua, e quando l’acqua sarà bella calda ma non bollente, basta infilarci il vasetto di colla a bagnomaria fino a coprirlo di acqua per almeno i 2/3, per circa 10 minuti a fuoco spento per renderla liquida. Per praticità io impiego un fornellino elettrico da 800 watt, dalla potenza più che sufficiente per ottenere un perfetto risultato, inoltre posso usarlo ovunque sia presente una presa elettrica a 220 v., quindi anche in garage.

5 – Una volta conclusa la cottura della colla, ribadisco, senza che la stessa debba essere portata ad ebollizione, una volta liquida e chiuso il barattolo con il relativo tappo ermetico,  lasciandola a temperatura ambiente si trasforma in una gelatina densa che si può conservare a lungo in normale frigorifero. Nel momento del bisogno bisogna nuovamente scaldare la colla per renderla liquida, versarne il necessario in un bicchiere e procedere con adeguata diluizione a seconda dell’uso previsto. Nel caso della colorazione con le terre si deve diluire nel rapporto di 1:8,1:10 e deve essere fluida al punto tale che non riesce più a solidificare, o meglio addensarsi durante la colorazione. Un tale evento ne renderebbe impossibile l’uso.  I primi tentativi potranno dare risultati insoddisfacenti  ma non per questo bisogna arrendersi, solo provando e riprovando si riuscirà ad ottenere il meglio dalle sorprendenti qualità delle terre diluite con acqua e colla di coniglio.Diversamente dagli  acrilici la colorazione non risulterà lucida e si otterranno sfumature molto tenui.