Un materiale che difficilmente si riesce a trovare in vendita per il presepio è la paglia per completare il giaciglio della natività, la stalla, la mangiatoia, o per inserirla in un fienile o su un carro ecc. Il mercato propone articoli che solitamente sono troppo “grossolani” per poter dare quel tocco finale di realismo, specie per tutte le statuine fino a 15-20 cm. di altezza. In questa sezione si illustra la tecnica per ottenere una paglia molto sottile e dall’adeguato colore ambrato, che stupirà e gratificherà per il risultato realistico che si ottiene.

La paglia nel presepio
La paglia nel presepio: la Posidonia
  1. Nell’immagine soprariportata potete osservare due palline di Posidonia recuperate sulle rive dei nostri mari, in particolare queste sono state raccolte in Toscana e sono il materiale che si impiega per trasformarle in paglia. Le loro dimensioni variano da 3-4 cm. fino ad un max. di 6-7cm.  Il termine scientifico è Egagropilo che si usa per indicare degli agglomerati tondi o ovali dal colore marrone chiaro e di consistenza molto compatta e leggera. Questi sono costituiti dai residui di piante del genere Posidonia e Zostera che si accumulano sui litorali dei nostri mari in particolare la costa tirrenica, sospinti dalle onde. L’insieme dei filamenti che li costituiscono sono molto sottili e molto spesso come nel caso dell’immagine sono completamente privi da altre erbe estranee, quindi perfetti per il nostro scopo.
La paglia nel presepio: come realizzarla

2. Utilizziamo una piccola vaschetta in PET o come questa che è stata recuperata da una confezione acquistata in supermercato che è provvista anche di coperchio utile ma non indispensabile. Eventualmente, anche una piccola ciotola in plastica inutilizzata va benissimo.

La paglia per il presepio ricavata dalla Poseidonia
La paglia per il presepio ricavata dalla Posidonia

3. Inseriamo le nostre Posidonie nella vaschetta, per iniziare provate con solo 2-3 pezzi max. per evitare inutili sprechi, e anche perché il prodotto che si riesce ad ottenere da una ovalina è davvero tanto.

La paglia nel presepio ricavata dalla Posidonia

4. Poiché le Posidonie sono internamente piene quindi molto compatte, per facilitare la lavorazione le si tagliano a metà con una forbice.

5. Ecco rappresentato l’ovale della Posidonia aperto a metà pronto per la decolorazione.

6. Utilizziamo della candeggina che viene impiegata per uso domestico e la versiamo nel contenitore in plastica trasparente fino a ricoprire al 50% la posidonia.

La paglia nel presepio ricavata dalla Posidonia. La decolorazione con candeggina

7. La candeggina agisce come decolorante e i tempi del trattamento variano a seconda di quanto si desidera sbiancare la Posidonia, ma si consigliano 30, massimo 40 minuti di applicazione dell’ipoclorito. Chiaramente più lo si lascia agire e più si sbianca il prodotto, nel nostro esempio 30 min.

8. Importante rigirare alcune volte il prodotto al fine di far assorbire bene la candeggina.

9. Schiacciare più volte con una pinzetta al fine di facilitare la decolorazione e lasciare agire la candeggina per il tempo previsto.

La paglia per il presepio ricavata dalla Posidonia

10. Dopo circa 30 minuti si fa sgocciolare nella vaschetta la posidonia e la si trasferisce su di un vecchio giornale che deve agire da carta assorbente per la candeggina in eccesso. Bisogna tenere conto che il prodotto è bagnato e che quindi sembra ancora molto scuro, ma quando asciuga completamente il colore vira molto in un giallo ambrato pallido.  Si preme il materiale più volte tra due giornali al fine di togliere la candeggina in eccesso e rendere più veloce il successivo processo di asciugatura.

11. A questo punto la nostra lavorazione è quasi completata, non si deve fare altro che attendere l’asciugatura completa del prodotto che naturalmente va fatto all’aria aperta per evitare lo sgradevole odore che emana la candeggina. Volendo accelerare il processo di lavorazione specie in autunno, si può risciacquare il prodotto per eliminare l’ipoclorito rimasto e poi agire con ulteriore tamponatura usando semplice carta di giornale, quindi, avvicinarlo ad una fonte di calore per una rapida asciugatura.

La paglia per il presepio ricavata dalla Posidonia

12. Ecco la nostra paglia asciutta che deve soltanto essere scomposta strappandola delicatamente in tanti batuffoli.

13. Il lavoro è terminato, la nostra paglia pronta per essere utilizzata in numerose occasioni nel presepio a costo praticamente nullo.

La paglia ricavata dalla Posidonia in un presepio di Fabrizio Missaglia
La paglia ricavata dalla Posidonia in un presepio di Fabrizio Missaglia

14. Un esempio di impiego della paglia che completa e rende più realistica la scena del presepio.

La paglia ricavata dalla Posidonia (utilizzata sopra un carro) in un presepio di Fabrizio Missaglia
La paglia ricavata dalla Posidonia (utilizzata sopra un carro) in un presepio di Fabrizio Missaglia

15. Anche in questa immagine si può notare il buon risultato che si ottiene. La Posidonia avendo filamenti estremamente sottili e piccoli riesce a simulare molto realisticamente il fieno.