Risorse Tecniche. Sezione Attrezzatura e Materiali.
Passo-Passo 6.2: modifica all’impugnatura del saldatore per incidere il polistirene.

  1. L’utilizzo del saldatore presente in foto per l’incisione del polistirene, non   mi è risultato comodo sin dal primo utilizzo per il semplice fatto che l’attrezzo non è stato realizzato per l’impiego che ne facevo. Svariati tentativi di incisione dai risultati di precisione insufficienti, mi hanno indotto a pensare una soluzione, che mi permettesse di superare questa difficoltà. Il problema era trovare il modo di avvicinare l’impugnatura alla punta di fusione.

2. Si noti come l’impugnatura risulti piuttosto arretrata, pregiudicando quindi la precisione di incisione.  Per avvicinare l’impugnatura alla punta di fusione, ho pensato di utilizzare del materiale resistente alla temperatura per rendere primo più comodo e poi più preciso, il lavoro.

3. Lafayette, è la marca del saldatore che utilizzo dal costo contenuto, facilmente reperibile sui siti di e-commerce e soprattutto dotato di un potenziometro che ci permette di regolare adeguatamente la temperatura di fusione e di mantenerla sempre costante.

4. Uno dei materiali migliori come isolante della temperatura è la bakelite, usato ancora oggi come supporto per i circuiti elettronici dove vengono saldati i vari componenti. Non trovando sul mercato degli spessori adeguati per lo scopo, ho pensato di utilizzare una vecchia maniglia di pentola a pressione in bakelite (foto sopra), lavorandola adeguatamente.

5. Dopo aver verificato alcune misure, come lo spessore dell’asta del saldatore e relativa punta, ho cominciato a segare un pezzo della maniglia della pentola che è di bakelite, ottenendone due pezzi dalle sagome completamente diverse tra loro.

6. Nell’immagine soprastante, è presente un seghetto per taglio del metallo, da me impiegato per segare la bakelite. Dei quattro pezzi presenti dell’immagine (due sono ravvicinati) i restanti due li ho utilizzati per la successiva modellazione.

7. Per evitare di rompere i pezzi, nell’esecuzione del taglio, ho impiegato un pezzo di polistirene come supporto sicuro e contemporaneamente un appoggio morbido.  Ciò perché la sagoma della maniglia non è piana nei due lati, e in tal modo mi sono garantito un taglio preciso fino in fondo.

8. Alcune lime impiegate per la lavorazione degli spigoli della bakelite, al fine di ottenere una forma sufficientemente comoda come impugnatura, senza ridurre troppo gli spessori.

9. Con questa lima tonda, impiegata solitamente per affilare i denti delle seghe in acciaio e dalla forte capacità abrasiva, ho realizzato le scanalature dei due pezzi come da  immagine sottostante.

10. La loro forma non è perfettamente uguale per il fatto che si è impiegato un materiale di recupero, ma questo non pregiudica il risultato del lavoro. La scanalatura presente nei due pezzi dell’immagine andrà ad avvolgere completamente lo   stelo della punta del saldatore. La limatura della scanalatura e il conseguente modellamento della forma non deve assottigliare esageratamente lo spessore del materiale, che ricordo, deve isolarci dal calore.

11. Ecco la lima tonda, nel momento della preparazione della traccia che deve alloggiare l’esatta metà della punta saldante.  quando le due flange andranno a chiudere lo stelo del saldatore risulteranno combacianti al punto da creare una condizione stabile.

12. Altra lima tonda di tipo mignon dalla forma conica per svasatura più precisa.

13. Una prova di verifica della esatta profondità della traccia sulla bakelite.

14. Altra immagine, dove si verifica la compatibilità delle due flange, dedicate alla prolunga dell’impugnatura.

15. Lo spessore della bakelite una volta terminata la lavorazione deve essere di almeno 4/5 mmm per singola flangia al fine di ottenere un isolamento efficace.

16. Un rotolo di nastro adesivo da elettricista che ho impiegato per fermare le due flange dell’impugnatura. Ho usato questo tipo di nastro prima di avventurarmi in spese di altro materiale per verificare se la soluzione mi dava comunque un buon risultato.

17. Dopo avere avvicinato le due flange, il nastro permette di bloccarle solidamente intorno alla punta del saldatore. Tale nastro, possiede una buona elasticità ed adesione notevole, oltre ad isolare ulteriormente dal calore.

19. Prolunga del saldatore completata, Sin dalle prime prove ho potuto verificare la notevole capacità di isolamento della struttura aggiunta, oltre al notevole miglioramento per precisione e praticità della lavorazione.

20. Esempio di come posso impugnare la nuova asta per incisione.

20. Altra immagine maggiormente ravvicinata. Con tale impugnatura il polistirene diventa estremamente facile da incidere a caldo. Dalle varie prove fatte sono riuscito a portare la temperatura di impiego del saldatore fino a 320°C.  verificandone una buona tenuta dal calore. Ho trovato estremamente efficace la lavorazione del polistirene tra i 250° ed i 300°C.  Nel prossimo futuro vi renderò partecipi di un miglioramento tecnico che sto realizzando, dai risultati ancora più validi.