Passo – Passo 2.1:
come realizzare facilmente un cipresso tipico

 

Cipresso 1) Esistono molte tecniche di realizzazione di un cipresso alcune molto evolute e dal grande effetto realistico, che prevedono l’uso di diversi tipi di materiale, in alcuni casi anche costosi.  Qui, in questo passo passo, descrivo la realizzazione di un cipresso con una tecnica che ho ideato personalmente, che non prevede una grossa spesa, l’utilizzo di materiali facilmente reperibili e in tempi relativamente brevi. Il risultato, è comunque garantito di grande effetto scenico.

Per la realizzazione di un cipresso dalle dimensioni di 35 cm circa, dobbiamo innanzitutto procurarci un rametto delle stesse dimensioni, e dal diametro di 1.5-2 cm alla base oltre che sufficientemente resistente per essere lavorato. Non è necessario che la punta termini  sottile, poichè non sarebbe in grado di sopportare la lavorazione che segue.

2) Per realizzare i “rami” che reggeranno la chioma ci si deve dotare di un filo di ferro sottile al punto da permettere  una lavorazione facile e precisa. Se il cipresso che si vuol realizzare è più grande dei 35 cm indicati,  è naturale che anche lo spessore del filo dovrà essere maggiore, perché dovrà reggere una massa di maggiore volume  e peso.

3) Prima di iniziare la lavorazione dei rametti, prepariamo una certa quantità di filo pretagliato di diverse lunghezze, poiché in  base a dove deve essere collocato sul ramo, sarà più grande verso il tronco più corto sulla cima. Al momento cominciamo con filo di ferro  tutto dello stesso spessore.

4) Si inizia ad attorcigliare il filo di ferro sul tronco partendo dal basso verso l’alto,  una volta bloccando il filo a destra poi a sinistra con un paio di giri della pinza, e facendo attenzione non stringere troppo per non spezzare il filo stesso. Il fatto di iniziare dal basso è dovuto al semplice motivo che così si da subito la dimensione approssimativa della chioma di base. Naturalmente un po di abbondanza del filo non compromette la realizzazione poiché una volta completata la creazione dei “rami” di filo gli stessi possono essere successivamente corretti con il tronchese.

5) Nell’immagine i rami installati sono posizionati sia alla base che in cima, questo per dare l’idea delle dimensioni corrette da applicare. Inoltre le altezze tra i rami sono ampie al punto da permettere l’aggiunta di altro filo aggiuntivo, al fine di integrare ulteriormente rami di filo di ferro e rendere più solida la struttura che deve portare la chioma.

6) A questo punto si tagliano ulteriori pezzi di filo di ferro di diverse dimensioni e di maggior spessore,nello specifico filo ferro di  tipo cotto,altrimenti il tipo classico sarebbe troppo resistente alla piegatura, aspetto che risulta indispensabile per poi dare forma alla chioma con la semplice pressione delle mani.

7)  La foto illustra il tronco del nostro cipresso completo di quasi tutti i rami che dovrà che reggere la chioma, osservare che il filo di colore marrone è il filo cotto menzionato nella precedente immagine, mancano solo i “rami” che dovranno sostenere la punta del cipresso, e che verranno inseriti nel prossimo passo.

8) In questa immagine sono illustrati gli attrezzi impiegati nella realizzazione, un tronchese, una pinza a punte strette e lunghe, una pinza classica. Si può notare che i “rami” realizzati sono numerosi e orientati in tutte le direzioni della circonferenza del tronco, ciò agevolerà  la successiva lavorazione del cipresso.

9) Ecco il materiale che andremo ad utilizzare per creare la chioma del cipresso, della semplice paglietta per la pulizia dei metalli,reperibile con facilità presso un qualsiasi ferramenta, dal costo molto basso circa  €  0.80 al metro. Ritagliamo un pezzo della lunghezza di circa 40-50cm.

10) A questo punto la paglietta viene tagliata in tanti piccoli pezzi, la cui maglia  verrà successivamente aperta per essere parzialmente modellata,

11) Si procede con l’infilare la paglietta modellata nei singoli rami dal basso verso l’alto e per tutta la circonferenza del tronco del nostro cipresso.

12) Sulla punta del ramo è stato attorcigliato del filo di ferro cotto di maggiore resistenza per permetterci di inserire la paglietta che comporrà la punta del nostro cipresso.

13) Terminata l’operazione di inserimento della paglietta, si procede con un primo modellamento, per rendere verosimile la pianta non bisogna eccedere nel rendere troppo tondeggiante  e perfetta la sua chioma.

14) Immagine di dettaglio del modellamento della chioma.

15) Visione d’insieme dopo un primo passaggio di compattamento di paglietta e rami con leggera pressione della mani. Una volta piegati i rami, questi trattengono perfettamente la paglietta che non deve assolutamente spostarsi sull’asse, altrimenti pregiudica la successiva lavorazione. Ciò vale per l’intera lunghezza del cipresso dalla base alla cima. Solo per la cima lasciamo spazio a un movimento di correzione in base a come desideriamo spostarla sull’asse.

16) Una volta modellato paglietta e rami  del cipresso in base alle dimensioni previste, si passa alla colorazione della chioma, con uno spray acrilico di colore marrone cioccolato o testa di moro del tipo opaco, si coprirà completamente il grigio della paglietta e del filo di ferro.  Attenzione, che l’acrilico spray  va spruzzato all’aperto poiché è molto tossico.

17) Ecco il risultato della colorazione con lo spray acrilico, marrone opaco color cioccolato.

18) Ecco la cassetta dei pigmenti, ossia delle classiche terre utilizzate per colorazione e realizzazione di colori di varia tipicità. Nel  nostro caso, sono impiegate per correggere il colore del materiale sintetico impiegato nei plastici ferroviari, polveri e fiocchi, che non sempre è reperibile con la colorazione adeguata delle piante presenti in natura, Tale tecnica permette di ottenere diversi colori  delle polveri sintetiche, ottenendo poi in fase di applicazione delle ottime  sfumature del fogliame di grande efficacia scenica.

19) Alcuni contenitori contenenti  fiocchi e polveri sintetiche utilizzate per la creazione di plastici ferroviari, con colorazioni corrette dall’uso dei pigmenti.

20) A questo punto dopo aver preparato il materiale sintetico, colorato secondo le nostre necessità, si passa alla fase di preparazione per l’incollaggio di fiocchi e polveri. In questa occasione non uso colla spray ma della semplice colla vinilica diluita con poca acqua, che a seguire con l’ausilio di un pennello, la spargo sulla chioma nella parte alta del cipresso. Immediatamente dopo, spargo tutto intorno al cipresso bagnato di colla vinilica, prima i fiocchi verde scuro poi una polvere leggermente più chiara, ed infine la polvere  dal verde ancora più tenue.

21) Lo stesso procedimento del precedente passaggio, viene utilizzato per la parte bassa della pianta. L’operazione di spolveratura dei fiocchi e delle poveri, deve essere quantitativamente abbondante e rapida, anche se va detto che la vinilica permette un certo tempo prima della sua essicazione. La miscela colla vinilica acqua non deve essere troppo densa ne troppo liquida, il dosaggio corretto è quello che permette di ottenere una patina leggermente bianca sulla chioma colorata di marrone del cipresso nel momento della sua applicazione.

22) Applicazione fogliame completata. Si può notare come i fiocchi di granulometria più grossa distribuiti in modo diffuso creino  un effetto  di veridicità del fogliame molto efficace.

23) Immagine d’insieme del cipresso dopo la creazione del fogliame. Altro aspetto che si può osservare è quello della parte alta della pianta, dove è stata fissata a chiazze, una polvere sottile dalla colorazione leggermente più chiara per originare la differenza tra il fogliame più grosso della  base e più piccolo della punta.

24) Prima ancora che si secchi la colla, passiamo più volte tutto intorno al cipresso energiche spruzzate di lacca tipo forte, che daranno ulteriore robustezza all’incollaggio del “fogliame”. La finitura di incollaggio della lacca può essere sostituita dalla colla rapida spray di buona qualità, anche se il potere aggrappante molto spesso, non risulta cosi efficace come potrebbe far pensare la lettura delle caratteristiche riportate sul prodotto.