Milano – Pinacoteca di Brera: Giovanni Battista Piazzetta: San Filippo Neri in preghiera.

Il giorno 26 del mese di maggio è dedicato alla figura di San Filippo Neri. Allo scopo pubblichiamo una recensione dell’opera di Giovanni Battista Piazzetta raffigurante il Santo in preghiera e che possiamo ammirare alla Pinacoteca di Brera di Milano.

Fiorentino d’origine, si trasferì, ancora molto giovane, a Roma dove decise di dedicarsi alla propria missione evangelica in una città corrotta e pericolosa, tanto da ricevere l’appellativo di «secondo apostolo di Roma». Radunò attorno a sé un gruppo di ragazzi di strada avvicinandoli alle celebrazioni liturgiche e facendoli divertire, cantando e giocando senza distinzioni tra maschi e femmine, in quello che sarebbe, in seguito, divenuto lOratorio, ritenuto e proclamato come vera e propria congregazione da papa Gregorio XIII nel 1575.
Per il suo carattere burlone, fu anche chiamato il «santo della gioia» o il «giullare di Dio»

 È un dipinto di piccolo formato che ricorda un altro lavoro del maestro. La sua figura è molto vicina a quella che compare nel dipinto intitolato La Madonna appare a San Filippo Neri, dipinta nel 1725-1727 ed esposta a Venezia. Forse il dipinto conservato presso la Pinacoteca di Brera è uno studio preparatorio. Potrebbe invece trattarsi di una “testa di carattere” o “testa di fantasia” una tipologia di dipinti ideata dai fratelli Carracci e ripresa con successo nella pittura del Settecento da artisti come Canuti, Burrini e Creti. Giovanni Battista Piazzetta produsse infatti una notevole quantità di tali piccoli lavori. Il dipinto è molto scuro e i colori caldi e poco saturi. Il chiaroscuro è potente e i forti contrasti creano un’atmosfera drammatica e mistica. La figura di San Filippo Neri in preghiera infatti si staglia netta contro il fondo buio che mette in evidenza il profilo aquilino e smunto dell’anziano. La luce proviene da sinistra e mette in secondo piano le mani che sono parzialmente in ombra. Il Santo è in primissimo piano e non si coglie alcun accenno ambientale che possa costruire uno spazio percepibile. Il dipinto ha un formato verticale che permette la raffigurazione completa del busto del Santo. In alto è presente un’ampia zona di sfondo nero che contribuisce a caratterizzare drammaticamente la scena e incombe sulla figura in basso. La struttura dell’immagine è semplice ma efficace. La figura è infatti articolata sulle diagonali del dipinto che si incontrano al centro del profilo del Santo. Il busto, il collo e la testa sono poggiati sulla diagonale che sale da destra. Le mani e il profilo invece sono allineati sulla diagonale che sale da sinistra.

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Tratto da: http://wikipedia.it  e  https://www.analisidellopera.it