Firenze: Galleria degli Uffizi. Natività di San Giovanni Battista del Pontormo

Fronte
Retro

Il 24 del mese di giugno è dedicato alla nascita di San Giovanni Battista, una delle figure più rappresentate nell’arte figurativa. Andiamo ad ammirane una che si trova nella Galleria degli Uffizi di Firenze e precisamente quella realizzata dal Pontormo. La Natività di san Giovanni Battista è un dipinto a olio su tavolo (diam. 54 cm) databile al 1526. Si tratta di un desco da parto cioè di un vassoio in uso nelle famiglie fiorentine più agiate, col quale si serviva un primo pasto, solitamente un brodino, alla partoriente subito dopo il parto; per questo vi erano spesso dipinti temi allegorici ben augurali o episodi sacri legati alla natività. Nel Cinquecento, comunque, si trattava di un oggetto già desueto, legato al secolo scorso, che venne commissionato probabilmente per tradizione familiare. L’opera mostra la scena della natività di san Giovanni organizzata con una certa originalità compositiva. Il letto di santa Elisabetta è disposto in orizzontale e la donna si affaccia seduta mentre con lo sguardo sta rivolta al marito Zaccaria che sta scrivendo il nome del nascituro, rompendo la punizione che l’aveva costretto al mutismo per l’incredulità riservata all’angelo che lo aveva avvisato della nascita di un figlio. Una fantesca tiene il bambino in braccio al centro, posizionandolo in diagonale lungo una linea di forza che conduce al volto della madre. Altre donne si affollano attorno, una si piega a destra per leggere il nome sul foglio, una sventola Elisabetta e una si affaccia da una tenda scura sullo sfondo, mentre una quarta torreggia slanciata sul bordo sinistro. La profondità spaziale appare assottigliata, come in altre opere dell’artista. La ricchezza di pose e di sguardi che non si incontrano direziona l’occhio dello spettatore da un estremo all’altro, con un dinamismo e una ricercatezza tipica del raffinato manierismo. Sul retro i due stemmi familiari dei coniugi sono uniti in un unico scudo su sfondo scuro, con due grottesche antropomorfe di notevole raffinatezza. La cornice in finto porfido è dipinta con grande perizia.

Art. tratto dal sito: http://wikipedia.org